Pagine

lunedì 15 maggio 2017

IL NEUROFONO - FONOENCEFALOGRAFO - le ricerche di Emiliano Babilonia confermate da scienziati di fama mondiale USA

IL NEUROFONO -  FONOENCEFALOGRAFO - le ricerche di Emiliano Babilonia confermate da scienziati di fama mondiale USA 

Brevetto: US Patent # 3.393.279. 16 luglio 1968
Brevetto. US Patent # 3.647.970. 7 marzo 1972

FONOENCEFALOGRAFO una delle ricerche di Emiliano Babilonia - 



È un dispositivo che consente di inviare da una certa distanza messaggi registrati o voci dal vivo che viaggiano come onde radio e giungono al cervello della vittima designata, bypassando l’orecchio interno, la coclea e l’ottavo nervo cranico. L’ignara vittima reagirà terrorizzata sino quasi ad impazzire allorché percepirà con la mente suoni e voci non rilevabili con l’udito. Né risulterebbe credibile se denunciasse il fenomeno ad autorità non informate in materia.
Esso può essere attivato anche da messaggi via satellite che poi giungono infallibilmente soltanto all’uomo-bersaglio, previa conoscenza della frequenza di risonanza magnetica del suo cervello. È verosimile che «le voci di Dio» udite (a suo dire) da Mark Chapman (killer di John Lennon) siano da attribuire allo stalking neurofonico di cui potrebbe essere stato vittima.
È importante precisare che il neurofono ha dato luogo ad una numerosissima serie di varianti (tutte regolarmente brevettate e funzionanti ad induzione elettromagnetica) le quali sono in grado di trasferire (nella mente dei poveri disgraziati presi di mira) messaggi ed immagini sino a causare allucinazioni, sonno, apatia, isteria, ecc. ecc.
Micidiale è l’arma MEDUSA (Mob Excess Deterrent Using Silent Audio).
Il dispositivo – ribattezzato "telepatico" - sfrutta il cosiddetto "effetto auditivo delle microonde": un raggio di microonde, nell'interazione con la testa degli esseri umani, produce un suono disturbante che può arrivare ad immobilizzarli. Secondo quanto riporta l'edizione web del periodico scientifico, gli impulsi emessi dall'arma causano un rapido surriscaldamento dei tessuti all'interno del cranio provocando così un violento disturbo avvertito dalle orecchie. Quello percepito dall'individuo colpito dai raggi di MEDUSA è un forte suono che non eccede però – ci tengono a precisare i responsabili del progetto – i limiti dell'inquinamento acustico. Il suono, come spiega al New Scientist, Lev Sadovnik della Sierra Nevada Corporation, non penetra attraverso i timpani e "l'effetto di fastidio è una combinazione data dal volume e dall'irritazione". Grazie ad un'antenna sviluppata appositamente, il raggio può inoltre essere controllato elettronicamente aumentandone o diminuendone l'ampiezza e puntandolo su uno o più obiettivi simultaneamente.

Se' volte fare una intervista testimonianza sulla radio web di Emiliano Babilonia contattatemi 

vittimedelcontrolloneurale@gmail.com 

Nessun commento:

Posta un commento