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domenica 26 agosto 2018

Emiliano Babilonia presenta un evento internazionale Targeted individuals day Roma italia - 29/08/2018

AVVISO IMPORTANTE L'EVENTO INIZIERÀ DOPO LE 15:00


Incontro Caffe' radiotvweb evento in collaborazione mondiale
- Targeted individuals day Roma italia - 29/08/2018 -
ospiti dell'evento il Generale Antonio Pappalardo ,
Varo Clementini Venturi , Raffaele Cavaliere ,
Pier Paolo Zaccai , Emiliano Babilonia
e tanti altri ancora

Il regista Varo Venturi commemorerà con un suo video la morte del grande
Stefano di Felce e Mirtillo - una vittima attaccata dal sistema deviato e un grande amico
( video montato dal regista in esclusiva per incontro caffe' radiotvweb )  


Targeted individuals day - Roma italia - 29/08/2018 dalle 14:30 alle 23:00 -
( apericena costo 8/10 euro dalle ore 20:30 )
Piazza della Radio, n.38 - Roma ( Stazione 38 - locale climatizzato )
( zona Marconi - 400 metri dalla stazione di Trastevere )
Emiliano Babilonia - Associazione centro italiano ricerche ( Roma )
gruppo di aiuto vittime del controllo neurale . Giornata di aiuto e soluzioni per i Targeted individuals (nota come T-Day) è un giorno in cui gli Individui designati si uniscono in tutto il mondo per i diritti civili e per effettuare tutti insieme una protesta non violenta con il gruppo Italiano di aiuto e di ascolto del ricercatore Emiliano Babilonia . per info e prenotazioni contattateci tramite email - vittimedelcontrolloneurale@gmail.com

sabato 25 agosto 2018

MK ULTRA - lasciate state i nostri figli - Targeted individuals day event...

Targeted individuals day - Roma italia - 29/08/2018 dalle 14:30 alle 23:00 -
Piazza della Radio, n.38 - Roma ( Stazione 38 - locale climatizzato )
( zona Marconi - 400 metri dalla stazione di Trastevere )
Emiliano Babilonia - Associazione centro italiano ricerche ( Roma ) gruppo di aiuto vittime del controllo neurale . Giornata di aiuto e soluzioni per i Targeted individuals (nota come T-Day) è un giorno in cui gli Individui designati si uniscono in tutto il mondo per i diritti civili e per effettuare tutti insieme una protesta non violenta con il gruppo Italiano di aiuto e di ascolto del ricercatore Emiliano Babilonia . per info e prenotazioni contattateci tramite email - vittimedelcontrolloneurale@gmail.com

Angeli Custo - mk ultra italia ( canale di youtube )

lunedì 20 agosto 2018

Emiliano Babilonia - Targeted individuals day - incontro caffe' radiotvweb - Roma italia - 29/08/2018

Emiliano Babilonia - Targeted individuals day - incontro caffe' radiotvweb - Roma italia - 29/08/2018 -

Targeted individuals day - Roma italia - 29/08/2018 dalle 14:30 alle 23:00 -
Piazza della Radio, n.38 - Roma ( Stazione 38 - locale climatizzato )
( zona Marconi - 400 metri dalla stazione di Trastevere )
Emiliano Babilonia - Associazione centro italiano ricerche ( Roma ) gruppo di aiuto vittime del controllo neurale . Giornata di aiuto e soluzioni per i Targeted individuals (nota come T-Day) è un giorno in cui gli Individui designati si uniscono in tutto il mondo per i diritti civili e per effettuare tutti insieme una protesta non violenta con il gruppo Italiano di aiuto e di ascolto del ricercatore Emiliano Babilonia . per info e prenotazioni contattateci tramite email - vittimedelcontrolloneurale@gmail.com

Angeli Custo - mk ultra italia ( canale di youtube )






lunedì 6 agosto 2018

Targeted individuals day - 29/08/2018 - Emiliano Babilonia presenta un evento in collaborazione mondiale



Targeted individuals day - Roma italia - 29/08/2018 dalle 14:30 alle 23:00 - Piazza della Radio, n.38 - Roma ( Stazione 38 - locale climatizzato )
Emiliano Babilonia - Associazione centro italiano ricerche ( Roma ) gruppo di aiuto vittime del controllo neurale . Giornata di aiuto e soluzioni per i Targeted individuals (nota anche come T-Day) è un giorno in cui gli Individui designati si uniscono in tutto il mondo per i diritti civili e per effettuare tutti insieme una protesta non violenta con il gruppo Italiano di aiuto e di ascolto del ricercatore Emiliano Babilonia . per info e prenotazioni contattateci tramite email - vittimedelcontrolloneurale@gmail.com

In che modo il Targeting è solo una parte della costruzione di una Griglia di Controllo / Sorveglianza Globale, e al di là della creazione di una Dominanza Spettrale Completa militare e oltre con Chemtrails, HAARP, nanoparticelle, Space Corps, satelliti armati e la militarizzazione dello Spazio, il creazione di ciò che Elana Freeland descrive come "Space Fence Lockdown"

La Giornata Individuale mirata (nota anche come T-Day) è un giorno in cui gli Individui designati si uniscono per un movimento globale per i diritti civili e una giornata di protesta non violenta. Con la presente, inviamo un invito all'azione rivolto ai membri della comunità individuale mirata a farsi avanti e ad essere un leader nell'area in cui si vive E ai soci della comunità che assistono i nostri leader nell'organizzazione e partecipazione agli eventi. Se sei interessato ad organizzare (o assistere con) eventi vicino a te, iscriviti utilizzando il modulo sottostante.


Nella maggior parte delle città ci sarà un evento Celebration of Life (veglia a lume di candela e momento di silenzio) al tramonto.

vittimedelcontrolloneurale@gmail.com 

link facebook evento - Targeted individuals day - Roma italia - 29/08/2018 - Evento Facebook

youtube - Targeted individuals day - Emiliano Babilonia - Roma italia - 29/08/2018

radio web - Targeted individuals day - Emiliano Babilonia - Roma italia - 29/08/2018


martedì 31 luglio 2018

Emiliano Babilonia denuncia il sistema deviato - Procura della repubblica presso il tribunale




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Procura della repubblica presso il tribunale di Roma 
( di appartenenza )


Io sottoscritto …........... , nato a Roma il …...........
ed ivi residente in Via …................. – tel. ….......................

Espone quanto segue


Vengo di continuo pedinato e spiato con alte tecnologie satellitari che tracciano la mia trigonometrica GPS e vedono il mio corpo attraverso i muri con telecamere rx mf satellitari ( vedono il mio corpo fino a 100 metri sotto terra ) .

Analizzano le mie frequenze neurali con un elettroencefalografo transcranico satellitare .

Intercettano , registrano e spiano i miei due telefoni qui' citati 
( …................... ) modificando anche i parametri tecnici interni delle telecamere , microfoni , GPS e sensori vari .

Tutto questo viene effettuato da servizi segreti militari deviati , reparti operativi speciali deviati ( nuclei operativi dei guastatori mercenari deviati ) sotto totale copertura con false e illegali indagini antimafia , antidroga , antiterrorismo create per coprire lo spionaggio tecnologico che subisco da molto tempo dopo numerose denunce portate alla Procura di Roma che confermano la mia situazione disastrosa e questi crimini disumani che servono per collaudare alte tecnologie satellitari , armi ad energia diretta satellitare e radar GPS satellitari .

Vengo di continuo intimidito e destabilizzato con numerose pressioni psicologiche attraverso il metodo mafioso terroristico militare con comunicazioni infrasoniche neurali che servono per bloccare un testimone chiave che denuncia da molto tempo questi criminali ( questi esperimenti disumani ) e cerco di aiutare con il gruppo di ascolto e supporto morale le altre vittime ( cavie umane ) che contattano la mia email scrivendomi che vengono sottoposte con queste armi satellitari a torture fisiche e psicologiche con perdita della memoria temporanea , perdita del sonno , narcolessia indotta , sonnambulismo , stati ipnotici con interrogatori e lavaggi del cervello continui effettuati con trasmissioni sonore radio satellitari e in molti altri casi queste frequenze creano sulle vittime irradiate di continuo tumori , leucemie , trombosi , infarti , ischemie cerebrali , aneurismi , dipendenze , depressioni e tante altre patologie indotte .

Le vittime dopo questi trattamenti disumani si isolano totalmente e non riescono piu' a lavorare e non riescono piu' a parlare con i propri cari perché perdono la capacita di intendere e di volere e il ragionamento logico , tutto questo per farli sembrare persone malate di mente e indurli al suicidio cosi eliminerebbero testimoni scomodi che vogliono denunciare questi criminali dopo una vita ormai sconvolta da questi esperimenti disumani per collaudare armi ad energia diretta satellitare che manipolano le frequenze dei centri nervosi centrali e la risonanza sensoriale .

Tali tecnologie potrebbero servire a questi servizi segreti mercenari deviati anche per eliminare testimoni scomodi con omicidi indotti , incidenti indotti , suicidi indotti e totalmente coperti dal sistema investigativo satellitare deviato che potrebbe anche spiare i reparti investigativi onesti e la Magistratura incorruttibile .

Chiedo di far eseguire le indagini alla Polizia di Stato 
( reparti operativi speciali ) .

Per qualunque delucidazione tecnica contattatemi .

Con riserva di costituirsi parte civile in un eventuale procedimento penale ,
faccio altresì istanza ai sensi dell'art 408 c.p.p. di essere avvisato in caso di archiviazione della presente .


                                                                                                                                                                                                 In fede



Roma, lì

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                   Allegate alla denuncia anche questo volantino





martedì 24 luglio 2018

Emiliano Babilonia opporsi a tutti i programmi di tortura orwelliana e stati di polizia segreta

Emiliano Babilonia opporsi a tutti i programmi di tortura orwelliana e stati di polizia segreta

vittimedelcontrolloneurale@gmail.com vittimedelcontrolloneuralesatellitare.blogspot.it
Angeli Custodi - mk ultra italia ( youtube )


Si prega di diffondere tutto quello che mando ovunque è possibile 

Telepatia artificiale 101
 


L'esperienza di “Telepatia Artificiale” non è poi così straordinario. E 'così semplice come si riceve una chiamata sul telefono cellulare la testa.

Infatti, la maggior parte della tecnologia utilizzata è esattamente identico a quello della tecnologia cellulare. I satelliti collegano il mittente e il destinatario. Un computer “multiplexer” indirizza il segnale vocale del mittente attraverso torri a microonde ad una posizione o cella molto specificamente definito. Il “ricevitore” si trova e monitorato con estrema precisione, fino a pochi piedi di posizione attuale. Ma il ricevitore non è un telefono cellulare. Si tratta di un cervello umano.

Dal nulla, una voce fiorisce improvvisamente nella mente del target. Il cranio umano non ha “firewall” e, pertanto, non può chiudere la voce fuori. Il ricevitore può sentire i pensieri verbali del mittente. Il mittente, a sua volta, può sentire tutti i pensieri del bersaglio, esattamente come se i pensieri verbali del bersaglio erano state pronunciate o broadcast. Per questa ragione, l'esperienza potrebbe essere chiamato “voci di udito”, ma è più propriamente descritto come “la telepatia artificiale”.

Ora, se la telepatia artificiale fosse del tutto volontaria, come una conversazione tra amici seduti dall'altra parte della stanza da un altro, potrebbe essere davvero divertente. Si potrebbe parlare avanti e indietro con il proprio amico, scambiando pensieri verbali esattamente come se stesse parlando al telefono, ma senza mai usare la propria voce o la bocca. Si tratta di una completamente silenziosa, sotto forma subvocale di parola. Tra gli appassionati, questo sarebbe bellissimo.

Il problema è che la telepatia artificiale fornisce l'arma perfetta per torture mentali e furto di informazioni. Essa fornisce un mezzo estremamente potente per sfruttare, molesti, controllo e violentando mente di ogni persona sulla terra. Si apre la finestra al possesso quasi demoniaca dell'anima di un'altra persona.
Quando viene utilizzato come un sistema di armi “non letali” diventa un mezzo ideale per la neutralizzazione o screditare un avversario politico. Manifestanti Pace, giornalisti scomodi e i leader dei gruppi di opposizione vocali possono essere storditi in silenzio con questa arma.

Telepatia artificiale offre anche un mezzo ideale per una completa invasione della privacy. Se tutti i pensieri possono essere letti, quindi Password, numeri di PIN e segreti personali semplicemente non può essere protetto. Non si può essere soli nella stanza da bagno o la doccia. Momenti privati imbarazzanti non possono essere nascoste: sono soggetti ad ogni sorta di commenti offensivi e osservazioni. La prova può essere raccolto per il ricatto con enorme facilità: tutti i torti o le cadute morali del proprio passato sono oggetto di revisione.
Come un chiamante telefono perverso, una persona ostile con questa tecnologia in mano può chiamare in qualsiasi momento della giornata, per tutto il giorno. Il sonno può essere interrotto. Le preghiere possono essere profanati, le convinzioni religiose schernivano. Incontri d'affari possono essere interrotte, pensieri deragliato. L'amore può essere inquinata, perverso, contorto, abusato. I sogni possono essere invasi, bei ricordi cestinato.

L'attaccante non può essere visto o identificato, l'attacco non può essere fermato, e il danno psicologico è enorme. Ma non ci sono danni fisici, non uno unico marchio è lasciato sul corpo e non c'è assolutamente alcuna prova che qualsiasi crimine o qualsiasi violazione abbia mai avuto luogo! Tutto ciò che “accade” alla vittima accade nella testa della vittima. Quali prove fisico è lì per dare alla polizia? Senza prove fisiche, come si può fotografare la “scena del crimine”, o le impronte digitali lo stalker? Non ci sono impronte per o dalla scena. In effetti, non c'è nessuna scena fisica a tutti, e nessuna prova che un attacco abbia mai avuto luogo.

La maggior parte delle persone che soffrono di questa forma abusiva di “telepatia artificiale” si sentono come se la loro mente è stata violentata. Si trovano braccato, pedinato, molestato e abusato da una o più persone che si rifiutano di dare i loro nomi, che contaminano la mente con il linguaggio più volgare e perversa che si possa immaginare, e che rifiutano di riagganciare o andare via. Il chiamante o chiamanti dilettano nella tortura perverso e sadico di loro obiettivi. Inoltre, si dilettano a violare la privacy dei loro obiettivi, leggere la mente del bersaglio e commentando su tutto il target pensa, nel tentativo di dimostrare come brutalmente possibile che il bersaglio non ha nessuna privacy.

I chiamanti agiscono, insomma, esattamente come stupratori o stalker perverse. Immaginate quello che un uomo può fare se ha trovato un “cellulare magico” che gli ha permesso di comporre nella testa ei pensieri privati di chiunque sulla terra. La tentazione di scegliere un bersaglio a caso e iniziare a spiare o abusare quella persona sarebbe enorme, quasi irresistibile. Potrebbe diventare un hobby malato e contorto, un piacere colpevole molto rapidamente. Mettere nelle mani di un'unità di polizia segreta, il potenziale di abuso di tale tecnologia è ancora più agghiacciante.

Ora, la reazione naturale di una persona normale e intelligente che subisce l'orribile esperienza della mente stupro per la prima volta è quello di farsi prendere dal panico e raggiungere per un telefono vero e proprio. Lo chiamano famiglia, contattare il proprio medico o chiamare la polizia una denuncia bizzarro che “qualcuno è raggiante voci nella mia testa.”

Ma se la polizia sono quelli che stanno dietro l'abuso, le vittime non stanno andando ottenere molto di aiuto, vero? E se la polizia non sono i colpevoli, allora come potranno fare un arresto? E 'molto più conveniente e facile da credere che il chiamante è un pazzo.

In breve tempo, la vittima di stupro mente ritrova se stesso o subire l'umiliazione aggiuntivo di essere portato via al reparto psichiatrico, spesso commessi involontariamente da una persona cara “per il proprio bene.”

Il più veemente gli sforzi per dimostrare che la voce o le voci nella propria testa sono “reali”, più compiaciuta diventano i sorrisi dei medici, che insistono con delicatezza che tale tecnologia non esiste, che le voci non possono eventualmente essere reale, e che uno deve prendere un potente med psych e sdraiarsi per un buon lungo riposo.

L'esperienza di “sentire voci” - soprattutto voci che danno un ruscello di abuso negativo - guadagnerà un ingresso automatico alla stanza di gomma. In effetti, sentire voci è un classico esempio di schizofrenia. Se si sentono voci, si è, per definizione, pazzo.

Eppure, quando viene rilasciato dal reparto psichiatrico con una fornitura costosa di meds, “uditori di voci” spesso che le medicine sono inefficaci - esattamente come ci si aspetterebbe se il loro problema non aveva nulla a che fare con la chimica del cervello e tutto a che fare con un bio-elettronica attacco da parte di stalker invisibili.

Uditori di voci spesso puzzle di psichiatri, perché molti di loro non si adattano al modello classico di schizofrenia, che di solito inizia insorgenza nei primi anni venti. Le vittime di “telepatia artificiale” sono spesso bene nel loro trenta o anni quaranta e molti non hanno precedente storia di malattia mentale grave o di abuso di droghe. Molti sembrano essere attenti, in buona salute, e razionale anche mentre insistendo sul fatto che essi possono sentire le voci. Sono d'accordo con gli psichiatri che, sì, sono depressi, ma che non sarebbe stato un po 'depresso in tali circostanze difficili? Per essere pedinato e verbalmente bullismo ogni ora di veglia del giorno è una forma di tortura mentale.
Le vittime di stupro mente imparano in fretta di non discutere i loro “problemi psicologici” con la famiglia e colleghi. E 'imbarazzante, è bizzarro, diventa molto poca simpatia e serve solo a allarme maggior parte delle persone. L'unico modo che un'altra persona può “aiuto” è quello di suggerire che la vittima di stupro mente vedere uno psichiatra, che sarà prontamente raddoppiare la propria dose di meds psych e antidepressivi. Il risultato è un disegno di legge medica molto rigida, che aggiunge solo dolore finanziaria per il mix. E il molestie verbali continua.

Come si impara a sopportare la loro tortura quotidiana, uditori di voci di solito può tornare alla vita mainstream, dove sono in grado di portare avanti, conversazioni coerenti intelligenti, tenere premuto posti di lavoro, e la funzione abbastanza normalmente. In realtà, se non discutono il loro “problema” che di solito non può essere detto a parte le persone normali per strada. Perché sono persone normali.

Il crescente numero di uditori di voci nella nostra società è quindi ben mascherato. Coloro che continuano a insistere sul fatto che ci sia una “società segreta di persone raggianti voci nelle nostre teste” sono semplicemente rise in silenzio o etichettati schizofrenici paranoici. Sono completamente screditati. In realtà, molti uditori di voci hanno interiorizzato l'idea che essi sono malati mentali, e si fatica a capire come i loro “allucinazioni uditive” potrebbero continuare a sembrare così molto, molto reale.
Naturalmente, molti di questi uditori di voci sono profondamente confuso. Si rivolgono a sostegno dei gruppi, tra cui ad esempio le comunità on-line come gruppo di supporto del Voice Uditori a Yahoo.com.

Chiunque dubiti che “la telepatia artificiale” esiste solo bisogno di contattare una tale comunità Voice Uditori, dove incontreranno persone che continuano a insistere sul fatto che essi vengono molestati da persone reali che utilizzano una tecnologia sconosciuta o non spiegata.

Sorprendentemente, v'è una enorme quantità di letteratura scientifica e le prove indiziarie per eseguire il backup tale affermazione.

Nei seguenti posti, esploreremo la storia della telepatia sintetica e imparare i nomi degli scienziati che hanno sviluppato questa tecnologia sinistro. Ci sarà anche identificare ed esaminare alcune delle agenzie governative che stanno mettendo in campo e l'utilizzo di questa arma della tortura contro civili innocenti.

Come il materiale di fondo si sviluppa, diventerà sempre più chiaro che stiamo parlando di un moderno giorno Manhattan Project - un programma di ricerca super-segreto più sinistro - e potenzialmente più devastante - che lo sviluppo della bomba atomica.


Fonte: Telepatia - psionica - telecinesi - sincronici - animoidi - telepati - gruppo Facebook

lunedì 9 luglio 2018

Emiliano Babilonia - presenta il nuovo incontro caffe' radiotvweb il 21 luglio 2018 - ROMA

Emiliano Babilonia - presenta 

il nuovo incontro caffe' radiotvweb 

il 21 luglio 2018 - Roma - dalle 16:00 alle 20:00

dopo le 20:00 cena buffe costo 5 euro 
prenotazione obbligatoria tramite email informazionepopolareradiotvweb@gmail.com
Piazza Melozzo da Forlì n 4 - sala privata




venerdì 6 luglio 2018

OLOCAUSTO NEURALE DI STATO = SUICIDIO INDOTTO - RICERCHE DELLA CAVIA UMANA EMILIANO BABILONIA VITTIMA DEL CONTROLLO MENTALE RADIO SATELLITARE

OLOCAUSTO NEURALE DI STATO = SUICIDIO INDOTTO - RICERCHE DELLA CAVIA UMANA EMILIANO BABILONIA VITTIMA DEL CONTROLLO MENTALE RADIO SATELLITARE 


Già prima di questi ultimi due casi, gli ultimi venti giorni circa erano stati funestati da molti casi di suicidio o di omicidio – suicidio; recuperando le notizie ANSA si può infatti così ricostruire la cronologia :

Emiliano Babilonia radio web - testimonianze di militari sotto mk ultra

Emiliano Babilonia youtube - testimonianze vittime mk ultra italiane

  • 22 maggio – un poliziotto uccide la moglie e poi si spara;
  • 21 maggio – un ristoratore si uccide, probabilmente per problemi economici e sentimentali;
  • 20 maggio – una persona non identificata viene trovata impiccata a Bari e si pensa al suicidio;
  • 18 maggio – un cassaintegrato si suicida nel viterbese gettandosi da un ponte;
  • 18 maggio – un detenuto, che aveva ucciso i figli, si suicida in cella;
  • 17 maggio – un poliziotto della Squadra Mobile di Palermo uccide il figlio e poi si suicida;
  • 15 maggio – a Palermo una persona uccide la moglie e poi si suicida;
  • 9 maggio – a Milano un uomo si suicida buttandosi sotto il treno;
  • 8 maggio – un ex imprenditore si suicida nel milanese;
  • 6 maggio – il vicedirettore della RAI TGR Paolo Petruccioli si suicida gettandosi dalla finestra;
  • 4 maggio – una guardia giurata a Roma spara alla moglie e poi si suicida;
  • 4 maggio – a Ponsacco un disoccupato si suicida lanciandosi nel vuoto dall’alto di un palazzo;
  • 3 maggio – in provincia di Bari, uccide la moglie e due figli e poi si suicida;
  • 2 maggio – un detenuto maghrebino si suicida a Catanzaro;
  • 30 aprile – un appartenente alla polizia penitenziaria si suicida nel carcere minorile di Lecce.
Tralasciando le notizie straniere (il 16 maggio, in Francia, una persona si suicida davanti ad un asilo e il 21 maggio uno storico francese si suicida a Parigi nella cattedrale di Notre Dame), che possono comunque servire a verificare come vi sia indubbiamente una aumentata attenzione, da parte degli organi di informazione e standosene ai lanci ANSA (per cui non si esclude che vi siano altri suicidi o altre morti al momento non catalogate come suicidio) degli ultimi 20 giorni circa, si viaggia alla media di un suicidio ogni meno di 48 ore, per un totale di 15, dei quali ben 3 sono relativi a poliziotti.
Indipendentemente dai casi specifici, che sono sempre casi umani, sembra che si stia dando poca attenzione ad un fenomeno che invece sta aumentando e sta divenendo endemico: ilsuicidio in polizia, spesso accompagnato da un precedente omicidio.
Da un punto di vista generale si può dire che certamente il suicidio è anche un problema psichiatrico; chi arriva a togliersi la vita ha sicuramente (anche) problemi di tipo personale: prova una sofferenza atroce di fronte a sconfitte ed umiliazioni e vede il suicidio come l’unica via d’uscita per porre fine alla sofferenza mentale che sta provando.
L’errore però sarebbe relegare il problema esclusivamente nell’ambito personale; quello che si sa ormai da molto tempo è che il suicidio non è un problema solo psichiatrico o psicologico: è anche un problema sociale e sociologico.
La persona che si suicida non vive avulsa dal contesto sociale e questo contesto ha indubbiamente una responsabilità nell’evento; l’affermazione è tanto più vera quando si tratta di poliziotti che svolgono il proprio difficile lavoro letteralmente immersi nel contesto sociale del quale assorbono tutte le contraddizioni e le problematiche.
Inoltre il poliziotto è più esposto, rispetto alla generalità delle persone, al rischio suicidio per vari motivi, uno dei quali è senza dubbio l’avere a disposizione uno strumento facile per commetterlo: l’arma d’ordinanza.
Ci si deve allora chiedere se non vi sia la necessità di verificare meglio lo stato psicologico dell’operatore di polizia, con riferimento alla capacità di gestire l’arma che ha in dotazione, non solo al momento dell’assunzione (cosa che senza dubbio viene fatta), ma anche durante l’intera carriera professionale (cosa che non sempre viene fatta, almeno per gli appartenenti alla polizia locale).
La prima domanda che ci si dovrebbe porre è: i dati che sopra sono stati elencati, fanno rientrare il suicidio dei poliziotti nella media dei suicidi (peraltro in aumento) della popolazione italiana in generale, oppure esiste un aumento dei suicidi in polizia rispetto alla generalità?
In caso di risposta affermativa ci si dovrebbe poi chiedere quali sono le cause di questo fenomeno specifico.
Infine ci si deve porre il problema di una prevenzione, possibile senza dubbio a livello generale, ma tanto più doverosa nel caso specifico di chi appartiene ad un organo di polizia.
Purtroppo manca un osservatorio nazionale sul fenomeno dei suicidi ed una politica di prevenzione specifica; a questo si aggiunga che manca un’attenzione al fenomeno dei suicidi in polizia, se non altro perché vi è una cripticità di alcuni dati che sarebbero invece utili per l’analisi. In più le organizzazioni di polizia tendono a definire il problema come personale anche perché ammettere che il suicidio potrebbe essere derivato (anche) da cause che risalgono all’organizzazione, avrebbe conseguenze rilevanti, sia dal punto di vista delle responsabilità, sia dal punto di vista delle misure di prevenzione che si dovrebbero adottare.
Che i suicidi, a livello generale, siano aumentati è chiaro, ed è la stessa ANSA che lo riporta citando uno studio contenuto nel Rapporto Osservasalute 2012 (presentato il 29 aprile 2013 all’Università Cattolica di Roma, secondo il quale, oltre ad essere aumentato il consumo di farmaci antidepressivi (quadruplicato in dieci anni), è aumentato il tasso di suicidi, “…in continuo aumento negli ultimi anni, che nel biennio 2008-2009 si é attestato a 7,23 per 100.000 residenti dai 15 anni in su (nel 2009 se ne sono registrati 3870 contro i 3.607 del 2006)…”.
Lo stesso rapporto osserva: “… un aumento dei suicidi tra gli uomini (in particolare tra i 25 e i 69 anni) per i quali il tasso è passato da 11,70 (per 100.000) nel 2006 e nel 2007 a 11,90 (per 100.000) nel 2008 e 12,20 (per 100.000) nel 2009. A togliersi la vita è un uomo nel 77% dei casi (il tasso di mortalità è pari a 12,05 per 100.000 per gli uomini e a 3,12 per le donne).”.
E’ chiaro dunque che i suicidi, a livello generale, sono in aumento e osservando la percentuale di quelli commessi da appartenenti ad organi di polizia è altrettanto chiaro come vi sia un problema del suicidio in polizia.
Il problema era già stato rilevato, da alcuni anni, da vari sindacati di categoria.
Dunque al problema della mancanza di una politica generale di prevenzione del fenomeno suicidio, si aggiunge la mancanza di controlli specifici che da soli potrebbero certamente servire a prevenire il fenomeno suicidio in polizia.
Ci si deve dunque chiedere quali possano essere le cause che stanno facendo aumentare questo fenomeno e se sia possibile una prevenzione o, quanto meno, l’individuazione di segnali che possano aiutare a prevenire il fenomeno del suicidio in polizia, al di là dei controlli medici con cadenza annuale (che non sempre sono in grado di individuare qualcosa a meno che non via siano patologie evidenti in sede di visita medica).
Molti autori sono concordi che segnali preoccupanti in questo senso possano essere:
-          precedenti tentativi di suicidio. Ovvio che chi ha già tentato il suicidio sia un soggetto a rischio al quale andrebbe, quanto meno, tolta la disponibilità dell’arma di ordinanza e che l’aver già tentato il suicidio, qualora le cause che hanno condotto al gesto non siano risolte, sia il più importante segno premonitore;
-          cambiamenti comportamentali. Improvvisi cambiamenti del comportamento usuale possono essere un segnale del fatto che l’operatore di polizia sta vivendo un momento di disagio psicologico, dovuto a cause a monte. Il cambiamento comportamentale deve essere riguardato come un segnale utile ad indagare le cause che l’hanno generato che, se non risolte, potrebbero portare al suicidio;
-          stati di agitazione e di aggressività. Il verificarsi, durante il servizio, di stati d’agitazione e, di più, di aggressività, dovrebbe essere un segnale che fa riflettere chi ha la responsabilità del personale;
-          alternarsi, in cicli brevi, di stati euforici a stati di depressione. L’alternarsi, in cicli brevi (se si tratta di cicli lunghi si può pensare a ciclotimia o a disturbi bipolari) di stati euforici, nel quale l’operatore di polizia dà il meglio di sé stesso, a stati di depressione, nei quali lo stesso diviene improduttivo o comunque carico di negatività, deve far pensare ad un forte disagio psicologico del soggetto;
-          esternazione ricorrente di pensieri sul concetto di morte. L’esternazione ricorrente di concetti che riguardano la morte, o anche qualcosa strettamente correlato (ad esempio il predisporre e l’organizzare le cose personali per quando si sarà morti) deve essere un segnale da percepire da parte del responsabile del servizio;
-          frequenti assenze dal servizio per malattia. Al di là delle specifiche cause mediche (che fra l’altro non sono osservabili direttamente vista la segretezza di questi dati), un’eccessiva frequenza delle assenze dal servizio per malattia è un segnale di una certa importanza, anche perché lo stato psicologico influisce sulle malattie fisiche.
Una lista completa, anche se non esaustiva, dei fattori di rischio per il suicidio (per la popolazione in generale e per i tre ambiti individuale, socio-culturale, situazionale) è fornita dalla Organizzazione Mondiale per la Sanità (World Health Organization); questa lista, opportunamente contestualizzata per il lavoro in polizia, può senz’altro aiutare tenuto conto che il suicidio è un fenomeno con origine multifattoriale che avviene al momento che si crea il precipitare di una concomitanza di questi fattori.
Al di là dei segnali anzidetti si dovrebbe avere riguardo al fatto che il poliziotto potrebbe essere esposto, in quel determinato periodo, a problemi economici (esempio: debiti per i quali si trova in difficoltà per la restituzione), a problemi familiari (esempi: ipotesi di litigio, separazione o divorzio, aggravate dalla presenza di figli), ai quali possono aggiungersi le problematiche ingenerate dall’esposizione a situazioni con forte impatto emotivo, che certamente connotano il lavoro in polizia.
Fra queste ultime: interventi di servizio che portano il poliziotto ad esporsi a pericoli gravi, interventi nei quali sono coinvolti minori, interventi ove il poliziotto viene a diretto contatto con la morte, sia perché viene esposto alla vista di cadaveri, magari martoriati, sia perché potrebbe essere incaricato di comunicare la notizia di un decesso ai familiari della vittima.
Certamente questi eventi critici possono indurre particolari stati psicologici nel poliziotto che vanno a sommarsi a quelli già esistenti, inducendo reazioni emotive che possono andare dal disturbo acuto da stress, al disturbo post-traumatico da stress, dai disturbi del sonno a particolari manie di evitazione di luoghi e stimoli associati all’evento traumatico, dall’iperattività alla riduzione della reattività emozionale, costituendo altrettanti viatici per il suicidio.
Vi è poi un fattore che allo stato attuale non risulta essere ancora studiato e che invece dovrebbe essere considerato come uno dei fattori di rischio più importanti: il disgregarsi del sentimento di appartenenza ad istituzioni o meglio il disgregarsi della sensazione che listituzione protegge il proprio appartenente.
Uno dei sentimenti più forti che esistevano in passato, infatti, nelle organizzazioni di polizia, un po’ come in quelle militari, era l’appartenenza all’istituzione e, correlata ad essa, la sensazione, peraltro connessa alla certezza, che l’istituzione in qualche modo proteggesse il proprio appartenente dagli eventi esterni; gli ultimi anni hanno visto però fatti paradossali, nei quali i poliziotti molte volte si sono sentiti (e sono stati) lasciati soli, a torto o a ragione, dalla stessa istituzione cui appartenevano.
Del resto è indubbio che vi sia stato un progressivo sgretolarsi della cornice di valori che teneva insieme anche lo Stato, e con esso molte istituzioni, e che questo sgretolarsi si stia riflettendo ormai a livello individuale.
Tutto questo porta ad un paradosso: il poliziotto, che per lavoro dovrebbe avere un equilibrio psichico più stabile di altri soggetti, e che in effetti lo dimostra di fronte ad eventi esterni che producono stress,  sembra tendere a perderlo quando gli eventi che producono stress provengono invece dall’interno dell’istituzione cui appartiene o almeno quando vengono a cadere una serie di punti di riferimento importanti.
Se si vuole si può intravedere anche un accomunamento con i suicidi messi in atto da altri soggetti riguardo alla responsabilità ed al senso di colpa che il suicida prova: la sensazione di non riuscire più ad onorare la responsabilità che ci si è assunta (responsabilità verso i dipendenti per gli imprenditori, responsabilità verso i figli per i padri, responsabilità verso lo Stato per i poliziotti).
Tutto questo dovrebbe portare  i responsabili, ai vari livelli, del lavoro dei poliziotti al momento in cui percepisce in qualche operatore alcuni dei segnali anzidetti a :
-          farsi un quadro chiaro della situazione, con riferimento anche alla frequenza delle assenze del dipendente;
-          procedere quanto meno con colloqui individuali tesi a comprendere se l’operatore stia effettivamente vivendo un momento di disagio personale che possa avere risvolti psicologici e comportamentali;
-          richiedere il supporto del medico incaricato dall’ente per la sicurezza sul luogo di lavoro, affinché lo stesso possa eventualmente disporre apposita visita specialistica.
Un’altra operazione utile, tenuto conto che le problematiche psicologiche sono innescate da problematiche pratiche (disagio familiare, disagio economico, disagio sullo stesso posto di lavoro), può essere quella del supporto fra pari, già vantaggiosamente sperimentata in alcune strutture di polizia.
Quello che manca a livello generale e al pari di quanto avviene in altri paesi (esempio: USA) è la costituzione di una rete di aiuto che consenta a chi si sente a disagio di avere un supporto effettivo, pratico, immediato.
Un’altra accortezza che si dovrebbe avere, senza per questo inneggiare alla censura, è quella di non enfatizzare le notizie dei suicidi per evitare quello che viene chiamato “effetto Werther”, termine coniato dal sociologo David Phillips e che prende il nome dal romanzo di Goethe “I dolori del giovane Werther” nel quale il protagonista sceglie il suicidio come modo per mettere fine alla propria sofferenza; è notorio come a seguito della pubblicazione del libro si assisté ad una ondata di suicidi in tutta l’Europa. Questo fenomeno viene detto anche “copycat effect”, in definitiva un effetto emulativo innescato dalla notorietà provocata dall’enfasi dei mass media.
Tutto questo non è detto che automaticamente possa scongiurare un suicidio, ma sicuramente può servire dal punto di vista della prevenzione, oltre che essere doveroso per una società che abbia a cuore  la VITA di tutti i cittadini . 

Fonte : Siamo tutti cavie ( Haarp,scie chimiche,mk ultra,controllo mentale,rfid )